gli ombelichi hanno storie sussurrabili che vagabondano tra pixel di cellule staminali sono cordoni sfiancati legati alla meno peggio su in(d)izi di vite in costante mutamento se stendi un ombelico e sciogli il nodo la vita svapa come palloncino informe e se ne va sbuffando spiritualità interiori represse nei recessi di uno stomacato antro antropico tipico di una umanità in declinante riavvio di specie contrita è la strada che conduce ad un porto sicuro quando l’alterna marea recapita bottiglie dense di altrui pensieri e sbellicandosi ride il riflusso degli oceani del rimpatrio delle nostre angosce in ceste di pesce di sale e di pane la vita cresce e rimane infilando perle e porci in collane